SINH LO principi marziali, logica, esecuzione

1. La logica della parata e l’intenzione marziale Parliamo del senso dei movimenti. A volte si tende a girare le mani o i bracci al contrario: magari il risultato visivo finale sembra simile, ma la logica marziale viene meno, e questo non va bene. Per ricordare come fare una tecnica, bisogna risalire alla sua funzione. Se io alzo la gamba e abbasso la mano, sto facendo una parata: la traiettoria dev’essere per forza dall’alto verso il basso. Posso anche fare un cerchio con il braccio per dare più eleganza al movimento, ma la direzione di fondo non cambia. Fare il movimento al contrario non ha senso marziale. Ad esempio, in Ba Xie la parata scende verso il basso: questo è il senso. Al quarto anno di pratica si può anche sbagliare, ma al secondo Dan bisogna avere una comprensione chiara di quello che si sta facendo.

2. La fluidità nei movimenti circolari delle mani Prestate attenzione a come muovete le mani. Quando una mano parte da un punto, non deve tornare indietro sui suoi passi o spezzare il movimento. Se parte da una posizione, deve rimanere all’interno del suo piano di movimento e continuare a seguire il cerchio in modo fluido. Alcuni fanno il gesto e poi tornano indietro: no, il giro va continuato senza interruzioni.

3. La direzione della forza e lo spostamento delle gambe Anche la sequenza dei passi segue una logica ben precisa. Alzare prima la gamba destra o la sinistra non è casuale: dipende da dove sta andando la forza. Se nella prima parte della forma la forza si sposta verso un lato, il corpo e le gambe devono seguire quella direzione. Quando poi si deve tornare indietro, la forza cambia verso e anche i passi si adeguano. Non imparate i movimenti a memoria in modo meccanico: capite la logica di dove vi sta portando l’energia.

4. Capire la parte Yin e la parte Yang Nella forma abbiamo due fasi principali. La prima parte è Yin, quindi più morbida. La seconda parte è Yang, ma attenzione: Yang non significa correre o andare a tutta velocità. Lo Yang si manifesta in diverse direzioni e riguarda soprattutto l’espressività e la potenza, non la fretta.

5. Cos’è davvero la forza nello Yang La forza Yang può essere anche molto nascosta, interna o manifestata in un movimento lento. Pensate alla differenza tra un’automobile da corsa e un trattore: il trattore si muove lentamente, ma ha una forza e una quantità di cavalli enorme. La potenza nello Yang si deve vedere e percepire, ma non serve sbattere, fare scatti bruschi o mostrare uno sforzo eccessivo. Non è la velocità a decidere lo Yang, ma la potenza e la forza interiore.

6. Dall’esecuzione all’interpretazione Questa è una forma semplice da imparare nei movimenti esterni, ma è difficile da interpretare nel suo significato profondo. Per renderla davvero bella non basta ripetere i gesti: bisogna saperla impostare bene, dandole il giusto senso marziale, la corretta direzione dell’energia e la giusta intenzione. Se si capiscono questi elementi, diventa una forma bellissima.

GM Bao Lan

[maggio 2026 ]

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